domenica 25 ottobre 2015

Il mio Piccione Ripieno...una "fiaba" moderna










Non so quanti abbiano presente la struttura narrativa della fiaba, io, per motivi professionali, ho una certa familiarità con la cosa e direi che posso sintetizzarla a grandi linee  così:

Personaggio principale:eroe
Equilibrio iniziale
Rottura di questo equilibrio
Peripezie dell'eroe
Ristabilimento dell'equilibrio,conclusione
Le fiabe, eccezion fatta per l'alone di magia che le caratterizza ed il lieto fine, sono spaventose

Ecco, non è che mi sia totalmente bevuta il cervello nè che la mia intenzione sia quella di ammorbarvi con le tecniche della letteratura per l'infanzia, la questione è un'altra, questo schema mi serve come premessa per far capire come portare a termine la sfida MTChallenge di questo mese sia stata per me veramente un'avventura. E, se possibile, anche per farmi e farvi sorridere un pò.
L'eroe protagonista sono io.
La situazione di partenza è la seguente: la nostra, deve portare a termine la missione del mese, realizzare la sua versione di una ricetta fantastica, accattivante, goduriosa proposta da una maga buona e dotata di capacità culinarie magiche chiamata Patty, padrona dell' regno incantato "Andante con gusto".
L'eroina decide perciò di fare appello a tutte le sue, per niente magiche, capacità e alla sua, questa si sconfinata, passione per il mondo gastronomico. Così prende una decisione: Piccione ripieno di castagne e pancetta croccante con purè di patate all'aglio e salsa al Vinsanto!

domenica 11 ottobre 2015

Buon Compleanno Bianca...

“Tu aggrappata ad un angolo di cielo a guardare
questo mondo che si infiamma, che si abbraccia o si scanna
Ci sei tu, con il culo per terra ed il morale alle stelle
a tener su la vita con un paio di bretelle

Tu adagiata su un angolo di cielo a guardare
questo mondo che si affanna, che si illude e si inganna
ci sei tu, la mia unica luna tra milioni di stelle
a tener su la vita con un paio di bretelle“

                                      
  ( Brunori Sas)

mercoledì 22 luglio 2015

Soufflè glacè alle susine e menta!

Luglio 2011, la sfida dell'Mtc verte sul tema del Soufflè glacè, io non ne faccio ancora parte, di questo incredibile gruppo intendo.
Non ho ancora un blog, quello in realtà è venuto ancora dopo.
La sfida lanciata da Loredana mi ha intrigato tanto in questi giorni di caldo insopportabile, in più una preparazione in cui compaia la meringa italiana mi conquista, sempre.
Non a caso il nome di questo bloghettino.
Impossibile non prepararne una mia versione per le E-SALTATE!
Per l'esecuzione ho seguito le indicazioni di Loredana.

Suofflè glacè alle susine e menta

Ingredienti






  • 250 gr yogurt bianco
  • 3 albumi (del peso di circa 100gr)
  • 200 gr zucchero 
  • 100 ml acqua per lo sciroppo
  • 200 ml panna montata
  • 2 cucchiai di composta di susine gialle piccole fatta in casa per il cuore del soufflè
  • 3/4 susine fresche tagliate a cubetti piccoli
  • 1 mazzo di menta freschissima

  • Esecuzione

    Rivestire con carta forno degli stampi da soufflè facendola sbordare per 5 cm e fissare con spago da cucina.

    Mettere al fresco.


    sabato 4 luglio 2015

    Pasta fredda del combattente...c'era un ragazzo che come me...




























    C'era una volta un ragazzo, nel pieno del delirio di onnipotenza che si accompagna naturalmente a quella magnifica stagione che è la gioventù, il quale sosteneva che il freddo e il caldo in realtà fossero solo stati della mente; controllando la mente, di conseguenza, essi potevano sparire.
    Portava avanti con gran decisione questa teoria e ad essa applicava anche la pratica indossando in pieno inverno solo magliette a maniche corte striminzite e in estate maglioni di lana.
    Agli occhi della cugina, una ragazzina in piena età dello sviluppo, la cosa appariva alquanto interessante ma tale interesse scemò velocemente poichè il nostro stoico eroe non viaggiava mai da solo ma sempre accompagnato da tremendi raffreddori e mal di testa lancinanti. Così la credibilità del giovane fu distrutta nell'arco di poche stagioni, divenne la barzelletta dell'intera famiglia e capitolò accettando,suo malgrado, la fallacia delle sue credenze e tornando ad indossare gli abiti di tutti i comuni mortali.
    Parecchi, ma parecchi, anni dopo la ragazzina divenuta ormai adulta a tutti gli effetti, boccheggiando sul divano in preda alle allucinazioni dovute ai 40 gradi riscontrati all'interno della sua cara e dolce abitazione, si ritrovò a ripensare a quella vecchia storia. Certo che il ragazzo si sbagliava, certo la realtà dimostrava l'assurdità della sua teoria eppure...senza saperlo aveva portato alla luce una grande verità: a vent'anni si può ancora credere che la forza di volontà e l'esuberanza possano combattere il fastidio legato agli stati fisici; uscire di casa sotto il sole a picco per andare a correre e saccheggiare la vita a piene mani anche alle due del pomeriggio dopo aver scofanato un'intera teglia di lasagne appena tolte dal forno.
    Più tardi per combattere il caldo che fiacca il fisico e annebbia la mente le uniche armi atte alla sopravvivenza sono acqua ghiacciata e scorte di pasta fredda!

    giovedì 25 giugno 2015


    Hamburger del campeggio ovvero una storia di libertà

    Lontano da casa. Libertà.
    Cucinare lontano da casa.Libertà
    Cercare un macellaio che non si conosce sperando che abbia quanto di necessario per realizzare la ricetta che la tua testa ha già pensato ma le tue mani devono ancora realizzare.Libertà.
    Pescare nei banchini che sotto il sole offrono verdura, frutta e conserve fatte in casa e sentirsi vincitori tornando con un cestino pieno di foglie di spinacini novelli, patate, qualche uovo e un barattolo, senza etichetta, pieno di pomodori secchi ed olio d'oliva. Libertà.
    Setacciare, impastare, aspettare in una casa che non è una vera casa ma una casina mobile immersa nel verde. Libertà.
    Non arrendersi all'evidente difficoltà di riuscire a montare una salsa degna di questo nome senza l'ausilio dei tuoi strumenti ma solo usando una ciotola e una piccola frusta a mano che hai infilato in una delle tue valige quando in tutta fretta sei partita da casa. Libertà.
    Unire le varie carni alle erbe fresche che hai trovato e con le mani formare tre hamburger non uno uguale all'altro...come i panini che hai sfornato da un forno sconosciuto, del resto. Libertà.
    Cuocerli su un fuoco che non è solo tuo ma comune a tutti quelli che come te hanno scelto questi giorni per allontanarsi da casa. Libertà.
    Fare tutto con l'odore di sole sulla pelle e granelli di sabbia rimasti incastrati, prigionieri, dei tuoi capelli sempre troppo lunghi e troppo ricci. Libertà.
    Correre all'ultimo minuto al supermercato più vicino, che non è affatto così vicino, e scegliere nel banco dei formaggi uno stagionato di malga, bellissimo, profumatissimo. Di malga, al mare. Scoprire che a volte l'azzardo paga. Libertà.
    Vedere la sua bocca grande, di Lui, che addenta il tutto e si sporca inesorabilmente di carne e formaggio. Vedere le sue mani piccole, di Lei, che si impiastricciano di salsa e pane. Aria fresca e amore nelle loro risate. Libertà.
    Lavare i piatti, troppi, sporchi, da sola in una mini cucina nel silenzio interrotto solo dallo scrosciare dell'acqua e dei Loro respiri ormai fattisi pesanti per il sonno sopraggiunto, brindando con l'ultimo sorso di birra fresca ad un risultato perfetto nell'evidenza della sua imperfezione. Libertà. Assoluta. Senza Prezzo.

    Hamburger di Fassona e salsiccia fresca,con spinacini novelli,pomodori secchi,maionese all'aglio e patate fritte “alla spagnola”





    martedì 28 aprile 2015

    Torta al pan di spagna di Massari con gelatina di lamponi e chantilly...dovevano chiamarmi Alice

    Avrebbero dovuto chiamarmi Alice,
    Non Francesca ma Alice perchè corro sempre, inesorabilmente, dietro a quel benedetto coniglio con in mano il suo orologio.
    Non è tanto il coniglio il fulcro della questione, è proprio l'orologio il mio problema.
    E la frase " è tardi, è tardi" il mio personale mantra.
    Dunque va da sè che sia il 28 sera, va da sè che abbia rincorso per 15 giorni l'attrezzatura per il montaggio inverso di una torta che non è mai arrivato, va da sè che non riesca a pubblicare un post carino, profondo e divertente che tanto avrei voluto scrivere.
    Questa volta soltanto la ricetta con un pò di tristezza per non essere riuscita là dove avrei voluto ma al tempo stesso tanta soddisfazione per esserci, nonostante tutto, anche questa volta.
    Prima della ricetta solo due parole per Caris che ha scritto un post sul Pan di Spagna da incorniciare, un vero saggio perfetto, appassionato, elegante.

























    martedì 7 aprile 2015

    Stinchi di maiale marinati in forno...e ultime possibilità








    Ho pensato che fosse l'ultima possibilità questa per gli stinchi di maiale, dato l'arrivo della primavera.
    Il caldo e gli stinchi di maiale fumanti è tristemente noto che male si accompagnano; insomma due cose così belle, che fanno così bene all'anima, unite in matrimonio non funzionano, risultano pesanti e non c'è gola che tenga.
    Allora ho deciso che quest'anno Pasqua sarebbe stata l'ultima occasione per gli stinchi di farsi belli e buoni e troneggiare in tavola...e loro lo hanno puntualmente fatto!
    Io,invece, ho puntualmente sbagliato: qui da tre giorni è tornato un gran freddo. Costretti a rispolverare, cappotto pesante, sciarpa e cappello chissà per quanto tempo avremo ancora bisogno di farci scaldare cuore e membra da un piatto di stinchi fumanti?