Per gli impegni lavorativi dell'occupante lato destro del letto, per alcune mie decisioni molto coraggiose, per me, ma altrettanto pericolose da un punto di vista remunerativo (tralascio il racconto delle "incredibili avventure della giovane donna che decise di cambiare vita") e, non ultimo, perchè l' anno precedente ce ne eravamo stati via quasi un mese i giro per la Thailandia.
Percò mentre tutti, o quasi, abbandonavano le città per godersi le meritatissime e agognatissime ferie noi ce ne stavamo a casina...e devo dire che è anche stato bello.
In ogni caso, siccome viaggiare ogni tanto per noi è necessario come l'ossigeno, arrivati a Novembre abbiamo fatto due piccole valigie( nessuno rida: io sono la prova tangibile che anche le donne possono viaggiare leggere, con pochi bagagli e per giunta serene. Non ci credete, peccato!) e siamo saliti su un aereo direzione Turchia.
Dieci giorni d'incanto, Istabul è realmete una delle città più affascinanti che abbia mai visto, la gente è accogliente, il paese intero è bellissimo e visitare la Cappadocia è come trovarsi dentro un film d'animazione, dai toni poetici e i tratti color pastello, che attinge le sue forme dal mondo dell' immaginario.
E poi la cucina è ottima, piena di colori, sapori,odori e consistenze stimolanti...un'esperienza che tocca le corde di tutti e cinque i canonici sensi!
Dunque arriviamo alla ricetta che 'sennò si fa notte'( come si è soliti dire dalle mie parti): gli involtini che vedete ho deciso di farli presa dal ricordo struggente di una notte di passaggio ad Ankara, dove abbiamo mangiato in un ristorantino in cui servivano delizie esclusivamente a base di pesce. Tra le tante proposte che ci hanno conquistato mi sono rimasti nel cuore degli involtini di pesce bianco e foglie di vite con olio aromatizzato al Raki e così, a quasi due mesi di distanza, ho deciso di provare a farli MIEI.
Giubilo e stupore la mia versione ha riscosso grande successo in Patria ed ha entusiasmato pure me!