sabato 25 luglio 2026

Pannacotta al latticello e acqua di rose.

 


Il tempo passa, si cambia.

Si cambia nella forma, si cambia nella carne, nelle aspirazioni, nei desideri, nelle paure.

Non completamente, rimaniamo ciò che siamo nell’essenza ma, ci articoliamo in versioni via via aggiornate dell’umano che eravamo in partenza.

Non per forza migliori, non per forza peggiori, adattati, diciamo. 

Chi non si trasforma muore. In senso figurato o fisico temo importi poco al momento dei conti che contano, quelli che poco hanno a che vedere con il denaro e un po’ di più con il senso della vita.

Non è la scoperta dell’acqua calda, non è niente di incredibilmente scocciante, o almeno non dovrebbe esserlo per un adulto che ben conosce sulla carta gli effetti dello scorrere del tempo, eppure, quando smettiamo di saperlo in astratto e lo scopriamo sentendolo, il dato di fatto ci appare spiazzante e risulta più difficile da “abbracciare” con colta maturità.

Ieri ho ritrovato alcune fotografie di alcuni anni fa, 13 , per amor di precisione.

Uno sfondo tra il fiabesco e il misterioso, i camini delle fate in Cappadocia, colorati dal sole al tramonto e in primo piano una ragazza minuta. 

Cerca di nascondere una risata affondando la testa nel cappuccio di una felpa, probabilmente non sua perché troppo grande, si capisce che è felice e che sta bene dov’è.

Non sa ancora nulla di quello che sarà in futuro eppure, in parte, ciò che diventerà è già tutto lì, inscritto in lei.


In Cappadocia ho assaggiato per la prima volta un dolce al cucchiaio che aveva come protagonista la vera acqua di rose, il suo profumo è penetrante e, se ben dosata, conferisce a preparazioni dolci un sapore paradisiaco. 

Quando ho letto la ricetta che segue sulla rivista Delicious, neanche a dirlo grazie all’amato progetto Cook My Books, ho avuto immediatamente voglia di provarla. 

È semplice e veloce nell’esecuzione, è arricchita dalle pesche che sono un frutto di stagione particolarmente apprezzato qui da me e si sposa benissimo con le temperature impazzite del momento, dal momento che non si accende il forno, si riduce al minimo il fornello e si mangia freddo di frigorifero!


Panna cotta all’acqua di rose e latticello 

150 g di zucchero

5 fogli di gelatina 

700 ml di panna liquida

500 ml di latticello( comprato o fatto in casa)

1 bacca vaniglia(interno)

1 cucchiaino colmo di acqua di rose 

pesche tagliate a fettine e spolverate di zucchero e pistacchi tritati pera finitura


Per prima cosa mettere la gelatina in acqua fredda per 5/10 minuti massimo.

Nel frattempo scaldate fino a far sfiorare l’ebollizione 600 ml di latte insieme allo zucchero ed alla vaniglia, togliete dal fuoco,aggiungete il latticello e mescolate il tutto. Unite al composto ancora bollente la gelatina e mescolate con cura affinché si sciolga e si distribuisca omogeneamente.

Riempite degli stampini monoporzione da panna cotta e fate raffreddare coperti da pellicola alimentare bucata leggermente.

Una volta freddi spostateli in frigo per un minimo di 4 ore e fino al nome di servire. 

Completare disponendo in superficie pesche zuccherate fresche e granella di pistacchi tostati.

martedì 28 aprile 2026

Uova barzotte con salsa allo yogurt ed aglio e olio al peperoncino

 


Eccomi qui, con una ricettina tratta dal magnifico libro Maxis Kitchen di Maxime Sharf, eccomi qui con un piatto che potrebbe apparire fin troppo semplice e che, in effetti, ha tra i suoi punti di forza la semplicità! 

Eppure in questo caso, come in molti altri casi della vita suppongo, la semplicità non è certo sinonimo di pochezza piuttosto è un qualcosa di estremamente serio. Questo piatto ha essenzialmente cinque ingredienti principali ma, ed è qui che nasce la magia, il loro accostamento e la loro fusione danno vita ad un qualcosa di estremamente saporito, versatile e appetitoso.

Uova, yogurt, aglio, limone e peperoncino sono bilanciati alla perfezione e la scelta di lasciare le uova leggermente morbide e fondenti risulta, in contrasto con la croccantezza del pane d’accompagnamento e in totale accordo con la fresca e profumata salsa che le avvolge, veramente vincente. Ciliegina sulla torta, o meglio sulle uova?

Quella imperdibile nota piccante data al piatto dall’olio al peperoncino e resa ancor più interessante dall’incontro con le erbe fresche .

Da presentare con orgoglio in tutte le occasioni possibili, sarete costretti a prepararne in grande quantità!

Per la salsa:

Yogurt al limone e aglio

1 tazza di yogurt greco intero 

1 spicchio d'aglio, grattugiato

1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

scorza di 1 limone

1 cucchiaio di succo di limone fresco

¼ cucchiaino di sale

4 uova grandi

peperoncino secco + olio extravergine d’oliva o olio extravergine d’oliva aromatizzato già al peperoncino 

sale marino a scaglie per servire

aneto fresco e/o foglie di menta e/o timo per guarnire

2 pani pota

olio extra vergine, per finitura


Portate ad ebollizione una pentola capiente di acqua leggermente salata.

Preparate lo yogurt al limone e aglio: in una ciotola media, mescolate lo yogurt, l'aglio, l'olio d'oliva, la scorza di limone, il succo di limone e il sale. Metti da parte.

Preparate le uova: quando l'acqua bolle, usando uno skimmer a rete (o un cucchiaio scanalato), calate con attenzione le uova nell'acqua. Fate ridurre il fuoco per mantenere un leggero bollore e cuocere le uova per 6 minuti e 30 secondi per un tuorlo che cola. Mentre le uova cuociono, riempi una ciotola media con acqua fredda e ghiaccio. Trasferite le uova cotte nell'acqua ghiacciata e mettere da parte per 2 minuti a raffreddare.

Sbucciate le uova rompendole delicatamente e togliendo il guscio. Tagliate le uova a metà.

Per servire: dividere lo yogurt al limone e aglio tra due piatti o ciotole poco profonde. Usando il dorso di un cucchiaio, spalmate lo yogurt con un movimento circolare. Mettete le uova sullo yogurt, con il lato tagliato verso l'alto. Condite con un po' di peperoncino secco e olio oppure con l’olio aromatizzato e cospargete con un po' di sale a scaglie e guarnire con aneto e/o menta.

Riscaldate una padella media a fuoco medio-alto. Spennellate entrambi i lati delle pita con un po' di olio d'oliva. Lavorando in lotti, tostare la pita fino a doratura, da 1 a 2 minuti per lato.

Tagliate le pita in 6-8 spicchi e servitele insieme allo yogurt e alle uova. 


mercoledì 4 marzo 2026

Curry di ceci al latte di cocco,spezie e foglie profumate


 La ricetta di oggi porta il sole in casa: ricca di sapore, vivacemente profumata, intensamente speziata e colorata di tutto i toni possibili dell'oro.

Non c'è molto da dire se non che si tratta di una proposta vegetariana capace di conquistare i palati più esigenti e di saziare le pance; buonissimo, corroborante, inusuale, in poche parole un successone!

Ingredienti 

3 cucchiai di olio vegetale

1 cucchiaio di semi di senape nera

2 peperoncini rossi secchi delicati

5 foglie di curry 

150 g di cipolle, tagliate a fettine sottili

150 g di pomodori, tritati finemente

½ cucchiaino di curcuma in polvere

1 cucchiaino di peperoncino in polvere lattine 

400 g di ceci, scolati e sciacquati

400 ml di latte di cocco

150 ml di acqua

2 cucchiaini di pasta di tamarindo

1/2 cucchiaino di gram masala

sale

coriandolo fresco

Mix di spezie

50 g di cocco essiccato e grattugiato

2 cucchiaini di semi di coriandolo

2 spicchi d'aglio

8–10 foglie di curry 

Per prima cosa, preparate il mix di spezie. Mettete tutti gli ingredienti in una padella antiaderente e fateli rosolare a fuoco medio per 5-7 minuti, fino a quando non saranno leggermente tostati.

Scaldare l'olio in una casseruola dal fondo spesso a fuoco medio. Aggiungere i semi di senape, i peperoncini secchi e le foglie di curry. Mentre scoppiettano, aggiungere le cipolle e soffriggere per 10-12 minuti, fino a quando non si saranno ammorbidite e leggermente dorate. Quindi, aggiungere i pomodori insieme alla curcuma e al peperoncino in polvere. Rosolare per 5 minuti, schiacciando leggermente i pomodori con il dorso di un cucchiaio. A questo punto, aggiungere la pasta di spezie e mescolare bene. Aggiungere i ceci, mescolare bene ancora e cuocere per 2-3 minuti, quindi aggiungere l'acqua, aggiustare di sale, coprire e cuocere a fuoco lento per 12 minuti. Aggiungere il latte di cocco, coprire di nuovo e continuare a cuocere a fuoco lento per 7-8 minuti. Infine, aggiungere la pasta di tamarindo e mescolare bene. Completare con il garam masala e il coriandolo prima di servire.




venerdì 13 febbraio 2026

Tortini al burro d'arachidi, caramello e cioccolato

 



La persona medio alta che si aggira per la casa sostenendo di essere mia figlia ne ha mangiati 11.

Ho temuto per la sua salute ma, evidentemente, una qualche divinità propensa a tollerare il vizio capitale della gola l'ha protetta.

Agli altri tre abitanti del reame è toccato un tortino e mezzo, da dividere in tre.

Il mio terzo ha rivelato il gusto di una ricetta che non può che essere considerata vincente: cestino croccante e leggermente caramellato grazie al burro d'arachidi usato nell'impasto e all'aggiunta dei pezzetti di cioccolato, filling corposo e scioglievole in bocca, sapore intrigante e collaudato di cioccolato e caramello.

Perfetto per chi, come quella là sopra citata, adora i dolci dolci, perfetto per chi, sempre come quella là, si allena 100.000 ore a settimana.

Per tutti gli altri, indubbiamente, buonissimo.

PS. Ho provato a chiedere a lei di spiegarmi esattamente perché le era piaciuto così tanto, mi sembrava bello inserire un commento profondo e appassionato da parte di terzi. Aimé, l'età è un po' quella del "non mi cucchi"(un bacio in bocca a chi prende la citazione) e l'unica risposta ottenuta è stata: E che ti devo dire? Sono bonissimi( u in regione non contemplata nella parola), l'ho finiti!

E nulla, alla prossima!


La ricetta, ovviamente, non è mia ma di quella grande donna che è Kristen Tibballs, che alle gioie date dalle cose dolci, in particolare al cioccolato ha dedicato il bel libro "Chocolate All Day".

Senza il progetto Cook my Books niente di tutto ciò sarebbe mai successo, nessun furto di tortini, nessuna scoperta di questa chicca di ricettina.


Per le tortine di biscotto

85 g di burro 

65 g di zucchero di canna 

65 g di zucchero semolato

95 g di burro di arachidi texture croccante 

30 g di uovo intero( io ne ho usato 1)

70 g di cioccolato a pezzetti ( o gocce in alternativa)

1/2 cucchiaino di sale

1/2 cucchiaino di baking powred( lievito in polvere)


Per il ripieno

250 ml di doppia panna

185 g di zucchero semolato fine

1/2 cucchiaino di sale

60 g di glucosio liquido( miele dal sapore delicato e fluido, in alternativa)

30 ml di acqua 

75 g di cioccolato al latte di ottima qualità 


Per preparare i pirottini di biscotti alle arachidi, preriscaldate il forno a 170 °C ventilato.

Ungete uno stampo da muffin da 12 fori.

Utilizzando una planetaria con frusta a foglia, sbattete il burro e gli zuccheri a velocità media fino a ottenere un composto ben amalgamato e completamente liscio.

Aggiungete il burro di arachidi, poi l'uovo e mescolate per amalgamare bene.

Aggiungete la farina, il lievito e il sale, quindi mescolate fino a quando non saranno quasi completamente incorporati.

Infine, aggiungete il cioccolato al latte a pezzetti piccoli e mescolate fino a quando gli ingredienti non si saranno amalgamati come un impasto.

Su un piano di lavoro leggermente infarinato, dividete l'impasto in 12 porzioni uguali.

Disponete i pezzi di impasto nei fori dello stampo, premendoli sulla base e sui lati per formare un pirottino.

Rivestite ogni pirottino con carta da forno accartocciata e poi appiattita,e riempire con riso crudo. Fate cuocere in bianco per 8 minuti le basi.

Rimuovete la carta e il riso e fate cuocere per altri 8 minuti.

Lasciate raffreddare leggermente e quando i tortini di biscotti sono abbastanza sodi

da poter essere maneggiati ma ancora caldi, toglierli dallo stampo e lasciarli raffreddare completamente a temperatura ambiente su una griglia.


Per la farcitura al caramello, scaldate la panna, la vaniglia e il sale in un pentolino a fuoco medio fino quasi a ebollizione.

Scaldate lo zucchero, il glucosio e l'acqua in un pentolino capiente a fuoco medio fino ai 145 °C .

Abbassate la fiamma al minimo, aggiungete immediatamente il burro e il miele e mescolate a mano per incorporarli.

Versate il composto di panna calda, un terzo alla volta, sul caramello e mescolate con la frusta.

Aggiungete con cautela il bicarbonato, quindi aumentate la fiamma e portate a 118 °C continuando a mescolare.

Una volta che il caramello raggiunge la temperatura, toglietelo dal fuoco e aggiungete immediatamente il cioccolato. Sbattete fino a quando il cioccolato

non sarà completamente sciolto e incorporato.

Versate la farcia ottenuta negli stampini preparati e

lasciare solidificare a temperatura ambiente per 1 ora.


È possibile conservare i tortini ottenuti in un contenitore 

ermetico a temperatura ambiente fino a 4 settimane.



giovedì 11 settembre 2025

Dakos Barley rusk with tomatoes, cheese, olives and capers

 



L'ultima ricetta dell'estate è anche la ricetta emblema di questa estate 2025.

A differenza della maggioranza delle persone che vede l'estate come il momento del riposo e delle vacanze per me è proprio questa la stagione lavorativa più intensa, immersa nel calore e osservatrice del relax altrui io in estate lavoro parecchio e rosicchio scarsi ,ma preziosi,attimi di tempo libero.

Va da sé che voglia e possibilità di cucinare e fotografare con attenzione, cura e originalità (complice anche il caldo che con il passare del tempo sopporto sempre meno) finiscono con lo scarseggiare proprio in questo periodo dell'anno.

La ricetta di oggi è stata il mio "salvavita" degli ultimi due mesi e sono felice di renderle,almeno un po', dell'onore che merita; tratta dal bellissimo libro "The Greek Island Cookbook" di Carolina Doriti è una ricetta semplice, incredibilmente sana e gustosa!

Perfetta come pranzo frugale capace di appagare il gusto con i suoi profumi mediterranea, perfetta per essere servita in un buffet colorato e saporito, perfetta per salvare il pranzo di figlie affamate tra un tuffo in piscina e l'altro.

E niente, grazie di cuore,ricettina cara, per avermi aiutato da Giugno a Settembre, ci vediamo la prossima estate!

Ingredienti a persona

1 grande fetta biscottata rotonda d'orzo o integrale(sostituibile con una grande frisella o una fetta di pane raffermo o fresco e tostato)

250 g di pomodori maturi o

pomodorini dolci

60 ml di olio d'oliva

1 cucchiaino di origano secco

100 g di feta fresca di ottima qualità 

1 cucchiaio di capperi sotto sale(scolati,

sciacquati e asciugati)

 olive nere o kalamata

Sale e pepe nero macinato fresco


Twist di avocado (opzionale ma consigliatissimo)

1 avocado maturo

1 cucchiaio di succo di limone fresco

1 cucchiaio di cipollotti (cipollotti) tagliati sottilmente


Preparazione 

Per prima cosa immergete delicatamente in acqua leggermente salata il vostro dakos per pochi 4-5 secondi poi mettete a scolare in uno scolapasta per 5 minuti, quindi disponetelo su un piatto da portata.

Se usate pane raffermo, tagliate una fetta di circa 3 cm di spessore. Non bagnate il pane; mettetelo semplicemente su un piatto da portata. (Il pane si ammorbidirà con il succo di pomodoro.) Se non avete pane raffermo, potete usare del pane fresco leggermente tostato.

Per preparare il twist di avocado, raccogliete la polpa in una ciotola e schiacciatela con una forchetta.Aggiungete il succo di limone e metà della feta sbriciolata. Condite con sale e pepe nero a piacere. Tenete da parte.

Utilizzando i fori grandi di una grattugia a fori larghi, grattugiate (sminuzzate) i pomodori in una ciotola, conservando tutto il succo, finché non rimane solo la buccia. Scartate la buccia.Se usate i pomodorini, frullateli in un robot da cucina.

 A questo punto aggiungete metà dell'olio d'oliva e metà dell'origano, quindi aggiustate di sale. Versate il composto di pomodoro sulla base precedentemente preparata e distribuite a pezzetti o sbriciolate( secondo il vostro gusto) il formaggio. Se decidete di dare quel tocco in più al piatto preparare distribuite un po' di purea di avocado sul pomodoro, poi coprite tutto con la feta rimanente. Se decidete di non usare l'avocado distribuite la totalità della feta sopra e sotto il pomodoro a vostro piacere.

Come ultimo atto irrorate il tutto con l'olio d'oliva, cospargete con origano e finite con capperi, olive e cipollotti,se li usate. 

Servite la portata fresca e senza lasciar trascorrere troppo tempo.


Tutto, sempre, grazie al progetto "Cook my Books" del quale faccio, sempre più felicemente, parte.



sabato 31 maggio 2025

Chocolate Chiffon Cake per Manu




C'è una mia amica, una per la quale questo 31 Maggio 2025 non è solo un sabato assolato, non è solo un anticipo d'estate, non è soltanto un numero da sbirciare con la coda dell'occhio sul calendario.

Questa mia amica, abita in un posto bellissimo molto lontano da me, e io la immagino a cercare di trattenere l'emozione mentre dà gli ultimi ritocchi a ciò che già sarà perfetto, la immagino attraversare le stanze della sua casa delle Fate con impazienza, la immagino respirare e sorridere tra le foglie e i colori del castagneto che la circonda.

Ti auguro amica mia di vivere un giorno di festa, ti auguro di viverne mille altri dopo questo; fortunati sono quelli che, come me, hanno la possibilità di starti "vicino al cuore". Auguri Manu a te, a Luigi e ai tuoi splendidi ragazzi.

Rispetto alla torta c'è poco da dire( e in realtà l'ho già detto su Instagram 😂) è una di quelle torte con le quali non si sbaglia mai!

Soffice, umida, dal gusto avvolgente, goduriosa e nel complesso facile da realizzare. 

È vintage perché spopola in TV, sul web e nei libri dedicati ormai da più di 60 anni, eppure è anche particolare grazie alla crema usata per farcirla e decorarla in cui ricchezza del cioccolato e la leggera piccantezza della cannella vanno decisamente a braccetto.


Chocolate Chiffon Cake, lovelight 


Per la crema


230 g di cioccolato 

700 ml di panna

5 g di estratto di vaniglia( sostituiti con 1 baccello di vaniglia semi)

5 g di cannella

1 pizzico di sale


Per la torta 

60 g di cacao amaro in polvere di buona qualità 

125 ml di acqua bollente 

110 ml di olio di canola( sostituito con olio di semi dal gusto neutro)

120 ml di latticello

6 tuorli d'uovo a temperatura ambiente 

7 albumi a temperatura ambiente

160 g di zucchero di canna scuro

85 g di zucchero semolato bianco

200 g di farina per dolci setacciata

10 g di estratto di vaniglia( vedi sopra)

7 g di baking porwerd ( o lievito per dolci)

5 g di sale fino

2-3 g di cremor tartaro



Iniziate preparando la panna al cioccolato: mettete il cioccolato in una grande ciotola resistente al calore e scaldate la panna in un pentolino a fuoco medio fino a quando non sobbollisce, quindi togliete rapidamente il pentolino dal fuoco e versate la panna sul cioccolato. Lasciate riposare la ciotola per qualche minuto in modo che la panna con il calore possa sciogliere il cioccolato, quindi mescolate con una frusta vigorosamente per amalgamare il tutto. Aggiungete la vaniglia, la cannella e il sale, mescolando. Coprite con pellicola trasparente e riponete in frigorifero, fino a quando non si sarà raffreddato completamente, circa 3 ore.

Posizionate una griglia sul terzo ripiano inferiore del forno e preriscaldalo a 160 °C.

In una piccola ciotola, sbattete insieme il cacao e l'acqua bollente fino a ottenere un composto liscio. Aggiungetevi l'olio, il latticello e la vaniglia, quindi incorporate i tuorli d'uovo, mescolando con una frusta.

Unite il composto di cioccolato agli ingredienti secchi con una spatola di gomma e mescolate energicamente fino a ottenere un composto liscio. Non mescolate eccessivamente.

Nella ciotola di metallo pulita di una planetaria usando il gancio a frusta, montate gli albumi a velocità media fino a ottenere una spuma. Aggiungete il cremor tartaro e aumentate gradualmente la velocità da medio-alta fino a ottenere una consistenza soffice e cremosa. 

Con la planetaria a velocità media, aggiungete lo zucchero semolato a filo. 

Aumentate la velocità della planetaria al massimo per un paio di minuti poi incorporate un terzo degli albumi montato all'impasto della torta usando il minor numero di colpi possibile, aggiungete gli albumi rimanenti, mescolando delicatamente solo fino a quando non saranno ben amalgamati.

Trasferite l'impasto nella teglia e fate cuocere nella parte inferiore del forno fino a quando la torta non torna elastica al tatto, per 50-55 minuti. 

Fate raffreddare la torta su una griglia a temperatura ambiente (non capovolgerla prima che si raffreddi e non sorprendersi se si sgonfia leggermente). 

Per sformare la torta una volta fredda, inserite un coltello sottile o una spatola di metallo lungo il bordo dello stampo per staccare la torta dai lati, quindi capovolgetela su un piatto. 

Per completare la panna al cioccolato, mettete la ciotola di una planetaria con la frusta in freezer per 5 minuti. Versate la panna al cioccolato nella ciotola fredda e montatela fino a ottenere una consistenza densa e spalmabile.

È meglio non montarla troppo, dato che puoi sempre darle qualche colpo con una frusta a mano se devi addensarla, ma se diventa troppo dura può avere un sapore granuloso.

Per assemblare la torta, tagliala orizzontalmente in tre parti. Disponete la parte inferiore su un piatto da portata e spalmatelq con un terzo della panna, posizionate lo strato centrale di torta sopra la panna e spalmate sopra il terzo successivo di panna. 

Completate con l'ultimo strato di torta e la panna rimanente e lasciate raffreddare la torta in frigorifero per 1 ora prima di servirla.

Questa torta si conserva fino a 2 giorni in un contenitore ermetico in frigorifero.



sabato 29 marzo 2025

Taiwanese Fishing Dock Noodles



Il libro di questa settimana , sempre per e con Cook my books, è Dumpling and Noodles di Pippa Middlehurts. È un libro colorato, ben articolato e divertente tutto sulla cultura asiatica e sulla sua cucina, considerata in tutte le sue sfaccettature.

Il libro è pieno di ricette interessanti e poco conosciute nella nostra parte occidentale di mondo e spazia offrendo una proposta di piatti veicolati un po' da tutte le aree asiatiche. Troviamo infatti cucina cinese, thailandese, coreana e 

La ricetta che ho scelto e preparato e che vi propongo oggi appartiene alla cultura gastronomica di Taiwan. Buon appetito!


Taiwanese Fishing Dock Noodles

Ingredienti

400 g di noodles all'uovo freschi oppure 250 g di noodles all'uovo secchi

2/3 cm di radice di zenzero fresco, sbucciata e grattugiata

2 spicchi d'aglio, grattugiati

1 peperoncino rosso, privato dei semi e tagliato a dadini fini

180 g di gamberoni crudi sgusciati ( freschi o congelati e scongelati)

150 g di calamari, puliti, tagliati e incisi

1 piccola carota, sbucciata e tagliata a julienne

 200 g di funghi, scolati e tagliati a metà( io ho usato funghi champignon a fettine)

4 cucchiai di vino di riso Shaoxing

4 capesante grandi, tagliate a metà nel senso della lunghezza 

1 manciata di foglie di basilico thai( se reperibile) per condire

Per la salsa di condimento

2 cucchiai di salsa XO fatta in casa o acquistata

2 cucchiai di salsa di soia chiara

1 cucchiaio di zucchero di canna chiaro 

1 cucchiaio di salsa di ostriche

un pizzico di pepe bianco macinato fresco

Realizzazione 

Cuocete i noodles al dente, scolateli e sciacquateli con abbondantemente con acqua fredda per evitare che si attacchino, quindi mettere da parte.

In una ciotola o boule, mescolate insieme tutti gli ingredienti per realizzare la salsa da condimento e mettetela da parte.

Scaldate l'olio in un wok, o in una padella ampia dal fondo pesante, a fuoco alto; aggiungete lo zenzero, l'aglio e il peperoncino quando l'olio è ormai caldo e fate soffriggere il tutto per 1 minuto finché gli ingredienti non saranno rosolati ma non troppo dorati. 

A questo punto unite i gamberi e fateli saltare nel wok per 30-45 secondi, finché non saranno appena traslucidi, dunque aggiungete i calamari, le carote e i funghi e fate cuocere a fuoco vivace per altri 30 secondi. Continuate la cottura mescolando con regolarità il tutto nella padella per evitare che si bruci, per un paio di minuti,non di più .

Versate il vino di riso e lasciate che il sugo riprenda calore, poi aggiungete le capesante e cuocere per 1 minuto.

A questo punto versate i noodles precedentemente cotti nella padella e mescolate bene con gli altri ingredienti per amalgamare. 

Versate infine la salsa di accompagnamento e fate andare a fuoco vivo per un ultimo minuto, se la salsa dovesse risultare troppo densa unite poca acqua calda.

Servite caldi, accompagnati da basilico thailandese spezzettato.