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domenica 28 aprile 2013

Il mio quinto MTC : "Chili-pie con tortillas,contorno di mais e pancetta e salsa allo yogurt...ricordando West and Soda""

" Nel 1965, a ben 16 anni di distanza dai suoi unici predecessori 'I fratelli dinamite e 'La rosa di Bagdad', esce nelle sale cinematografiche italiane 'West and Soda' lungometraggio animato sonoro e a colori ad opera della Bruno Bozzetto film.
Bruno Bozzetto sarà uno degli esponenti di punta della storia del cinema italiano d' animazione, genere spesso bistrattato o comunque sottovalutato dai più.
La dimensione in cui il film viene realizzato sarà quella tipica del disegno animato nazionale; a metà strada tra l' assoluta artigianalità della cosa e la volontà di strizzare l'occhio al modello industriale e produttivo Disney.
Lavoreranno a questo progetto alcuni dei migliori sceneggiatori e disegnatori dell'epoca come Manuli, Giovannini, Laganà e Cereda che insieme al regista daranno la vita ad una vera e propria parodia del genere western che sarà al tempo stesso un grandissimo omaggio rivolto con amore a questo stesso genere cinematografico perchè, secondo le parole dello stesso Bozzetto, se Walt Disney aveva attinto per le proprie opere alla fiaba classica, il film western, per la sua struttura archetipica, era una sorta di fiaba moderna dalla quale attingere a piene mani.
La storia è più o meno un classico del genere: un villaggio abitato da cow-boys è sottoposto a continue vessazioni da parte di un ricco proprietario terriero, denominato il Cattivissimo. Costui, con la collaborazione di due aiutanti, Ursus e lo Smilzo, vuole impossessarsi dell'unico terreno fertile della vallata che appartiene ad una ragazza, Clementina, la quale vive con tre mucche pettegole ed un cane perennemente sbronzo. Un giorno arriva al ranch di Clementina un tipo complessato, Johnny, restio ad usare la violenza, ma in realtà infallibile cow-boy pistolero. Clementina prende subito in simpatia il giovane, che naturalmente diviene il principale obiettivo delle angherie del Cattivissimo. 
Quando a Johnny capita di perdere una pepita che aveva con sè, il trio lo cattura, sottoponendolo alla tortura delle formiche del deserto, per conoscere l'ubicazione della ricca miniera. Le vessazioni non riescono a scuotere ancora l'apatico cow-boy, che pero' si scatena quando il Cattivissimo fa incendiare il ranch di Clementina. 
Superati allora i propri complessi, Johnny, in un'epica battaglia da mezzogiorno di fuoco, elimina tutti e tre i malvagi, riportando serenità e pace nella vallata.
L' intero film d'animazione prenderà ispirazione dalle opere di Sergio Leone ma sarà un continuo deragliamento nel campo della parodia, nei territori dell'assurdo e dell'umorismo surreale, alternando continui nonsense, gag e caricature.

Nel 2012 una giovane donna si imbatte per motivi, più o meno misteriosi, in West and Soda scoprendo per la prima volta che anche cow-boy, cattivissimi e praterie possono affascinare e divertire, a differenza di quanto creduto fino ad allora!

Grazie all' MTC, come sempre, ma soprattutto grazie ad Anne oggi con queste piccole chili-pie potrà omaggiare la sua idea di west.....and soda!" 

domenica 20 gennaio 2013

Involtini di sogliola,foglie di rapa e carota...ricordo di Ankara

Quest'estate non siamo stati in vacanza.
Per gli impegni lavorativi dell'occupante lato destro del letto, per alcune mie decisioni molto coraggiose, per me, ma altrettanto pericolose da un punto di vista remunerativo (tralascio il racconto delle "incredibili avventure della giovane donna che decise di cambiare vita") e, non ultimo, perchè l' anno precedente ce ne eravamo stati via quasi un mese i giro per la Thailandia.
Percò mentre tutti, o quasi, abbandonavano le città per godersi le meritatissime e agognatissime ferie noi ce ne stavamo a casina...e devo dire che è anche stato bello.
In ogni caso, siccome viaggiare ogni tanto per noi è necessario come l'ossigeno, arrivati a Novembre abbiamo fatto due piccole valigie( nessuno rida: io sono la prova tangibile che anche le donne possono viaggiare leggere, con pochi bagagli e per giunta serene. Non ci credete, peccato!) e siamo saliti su un aereo direzione Turchia.
Dieci giorni d'incanto, Istabul è realmete una delle città più affascinanti che abbia mai visto, la gente è accogliente, il paese intero è bellissimo e visitare la Cappadocia è come trovarsi dentro un film d'animazione, dai toni poetici e i tratti color pastello, che attinge le sue forme dal mondo dell' immaginario.
E poi la cucina è ottima, piena di colori, sapori,odori e consistenze stimolanti...un'esperienza che tocca le corde di tutti e cinque i canonici sensi!
Dunque arriviamo alla ricetta che 'sennò si fa notte'( come si è soliti dire dalle mie parti): gli involtini che vedete ho deciso di farli presa dal ricordo struggente di una notte di passaggio ad Ankara, dove abbiamo mangiato in un ristorantino in cui servivano delizie esclusivamente a base di pesce. Tra le tante proposte che ci hanno conquistato mi sono rimasti nel cuore degli involtini di pesce bianco e foglie di vite con olio aromatizzato al Raki e così, a quasi due mesi di distanza, ho deciso di provare a farli MIEI.
Giubilo e stupore la mia versione ha riscosso grande successo in Patria ed ha entusiasmato pure me!