Non sarà un post lungo ed articolato, il tempo dalle mie parti ultimamente è un po’ tiranno, e il libro “A grain,a green,a bean” di Gena Hamshaw è in effetti l’emblema di una cucina salutare e gustosa fatta di piatti semplici e ricette realizzabili anche quando si hanno tempi stretti a disposizione.
La proposta di oggi è dolce, una classica torta da credenza profumata di cioccolato e vaniglia. Una versione facile e di riuscita sicura, completamente vegana e perfetta per darsi la giusta carica al mattino o regalarsi una meritata coccola all’ora del tè.
150 g di farina per tutti gli usi
40 g di cacao in polvere non zuccherato a processo olandese
½ cucchiaino di sale
¾ cucchiaino di lievito in polvere
½ cucchiaino di bicarbonato di sodio
80 ml di olio di avocado(io di cocco)
150 g di zucchero di canna
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
240 ml di acqua
1 cucchiaino di aceto di sidro di mele, succo di limone o aceto bianco distillato
Preriscaldate il forno a 175°C.
Rivestite il fondo di una teglia quadrata da 20 cm con carta da forno.
In una grande ciotola, mescolate la farina, il cacao in polvere, il sale, il lievito e il bicarbonato di sodio.
In un'altra ciotola media, sbattete insieme l'olio di avocado( io cocco), lo zucchero, la vaniglia, l'acqua e l'aceto per un minuto intero, fino a quando gli ingredienti umidi saranno combinati.
Aggiungete gli ingredienti umidi agli ingredienti secchi e mescolate completamente. Lavorate il vostro impasto,dovrete ottenere una pastella omogenea ma non far sviluppare troppo la maglia glitinica.
Versate la pastella ottenuta nella teglia preparata. Cuocere la torta per 35 minuti poi fate la prova stecchino. Lasciate raffreddare la torta su una griglia di raffreddamento per almeno 30 minuti prima di rimuovere la torta dalla sua teglia. Lasciate riposare la torta sulla griglia di raffreddamento per altre 1 o 2 ore, fino a temperatura ambiente, prima di tagliarla in quadrati o a fette.
Si conserva in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per un massimo di 3 giorni. Può essere congelato per un massimo di 6 settimane.
Sempre grazie al meraviglioso progetto Cook My books.


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