"Settembre è il mese del ripensamento sugli anni e sull'età.
Dopo l'estate porta il dono usato della perplessità, della perplessità .
Ti siedi e pensi e ricominci il gioco della tua identità
"Settembre è il mese del ripensamento sugli anni e sull'età.
Dopo l'estate porta il dono usato della perplessità, della perplessità .
Ti siedi e pensi e ricominci il gioco della tua identità
Ogni 15 d'Agosto, da che ho memoria, mio padre guardando un punto indefinito dello spazio sopra la sua testa si schiarisce la voce e sentenzia: L'estate è finita, l'autunno è alle porte, si riparte con la rumba!
Ogni anno, da che ho memoria, lui pronuncia questa frase e ogni anno, subito dopo, io e mio fratello ci incazziamo; è diventato quasi un rito propiziatorio in previsione dell'autunno, a suo dire, impellente e impaziente.
Quest'anno il caldo, che più che intenso definirei insopportabile e la sopraggiunta pensione, stato di grazia che mio padre ha deciso di interpretare "alla lettera" lavorando ovunque più di prima e buttandosi in progetti di qualsiasi natura come tutti folli incapaci di appezzare la grandezza e l'importanza della pigrizia e del riposo, hanno portato un inatteso cambio di rotta: Maremma ma quest'estate non finisce più!
Stupore ed ilarità da parte nostra che non c'aspettavamo alcun cambiamento nella paterna tiritera ferragostana e meno male che a scomodare l'autunno, a chiamarlo in causa, almeno un pochino, c'ho pensato io portando, inconsapevolmente, in tavola questa torta deliziosa e profumata.
Questa tatin insolita e profumata è stata tratta e realizzata seguendo la ricetta Pear spiced tatintratta dal libro" Louscious Fruit" scritto da che ho avuto il piacere di incontrare grazie all'amato progetto Cook my books al quale aderisco insieme ad alcune amiche speciali e appassionate di cibo come me.
Fine della pausa estiva...si riparte con la rumba :)
Spiced pear tarte tatin
ingredienti per 8 porzioni
1 confezione di pasta sfoglia fresca di buona qualità, meglio se rotonda
45 g di burro
60 g di zucchero semolato bianco
4 pere di tipo Kaiser o Anjou mature ma ancora sode, sbucciate, pulite internamente e divise in quarti
120 g di brown sugar( si trova in commercio pronto è quello con aggiunta di melassa)
25 g di zenzero candito tritato con cura
15 ml di succo di limone
5 g di cannella in polvere
2,5 g di noce moscata in polvere
2,5 di chiodi di garofano in polvere
Periscaldate il forno a190° circa. Imburrate con un cucchiaio del burro pesato una teglia rotonda con diametro 26-30 cm e altezza di 5 cm, spolverizzate il fondo con lo zucchero semolato facendo attenzione che sia omogeneamente distribuito, poi poggiatevi sopra le pere in quarti dando una forma a raggiera.
Una volta messe le pere ricopritele con 60 g di brown sugar, lo zenzero tritato, il succo di limone e il burro rimanente tagliato in piccoli cubetti; in una ciotola a parte mixate bene il restante brown sugar e le spezie e spolverizzate questo composto su tutte le pere. Infine ricoprite il tutto con la pasta sfoglia, rincalzandola ai lati per coprirle bene e fate cuocere a forno statico finché la sfoglia sarà ben dorata e le pere cotte.
Una volta sfornata fate riposare 5 minuti la torta, poi sformatela ribaltandola su di un piatto da portata e riordinate le pere se si fossero leggermente spostate in cottura, poi servite.
La ricetta di oggi è semplice, gustosa, fresca e decisamente facile da realizzare. E' tratta dal testo "How a roast to lamb", sempre arrivato a me grazie al bellissimo progetto Cook my Books, libro che ci trasporta già dalla prima pagina nel mondo della cucina greca ed è frutto del lavoro di Michael Psilakis.
Si tratta di anguria e manouri, un formaggio di origine graca a base di latte ovino o caprino, semplicemente grigliati e conditi con l'aggiunta delle erbe aromatiche che rendono questo piatto perfetto come antipasto anti calura o come protagonista dei buffet all'aperto.
Ingredienti
350 g di formaggio manouri
450 g di anguria sbucciata e tagliata a fette spesse
olio extravergine d'oliva
foglie di menta fresca
aneto fresco
Preriscaldate una griglia a carbone o a gas finché non è calda. Tagliate il manouri a rondelle e la feta prima a fette spesse poi a spicchi, della dimensione voluta. Spennellate l'anguria e il manouri con un filo d'olio d'oliva e condite con sale e pepe. Grigliate gli spicchi di anguria e le rondelle manouri fino a quando non saranno ben abbrustoliti su entrambi i lati. Trasferite su un piatto e tagliate il manouri a spicchi della stessa dimensione dell'anguria. Condite con ulteriore di olio d'oliva. Cospargete con le foglie di menta, i rametti di aneto e un po' di sale marino. Finite il piatto con una macinata di pepe sopra.Eccomi qui con una deliziosa ricetta di origine francesi, una ratuatuille ricca dei sapori e dei profumi tipici dell'orto in primavera ed estate, un trionfo di colore e di bontà.
Qui di seguito, dunque, la ricetta tratta dal libro "Provence. The cookbock." di Caroline Rimbert Craig per il progetto Cook my Books.
Il libro scritto dalla Caroline Rimbert Craig è un libro suggestivo in cui le atmosfere provenzali fanno da padrone; dalla prima all'ultima pagina si susseguono ricette e fotografie nelle quali protagonista assoluta e' proprio la Provenza e, chiudendo gli occhi, sembra quasi possibile sentire, o almeno intuire, la forza di questo paesaggio e il legame forte con i suoi prodotti, profumi e sapori e della sua grandezza culinaria che si modifica con il passare delle stagioni.
RATATUILLE
Ingredienti
180/200 ml di olio extravergine d'oliva
2 peperoni(rosso e giallo) puliti, lavati e tagliate a pezzetti di 2,5 cm
2 cipolle bianche tritate grossolanamente
1kg di zucchine fresche, pulite e tagliate a pezzetti di 2,5 cm
1 kg di melanzane fresche, pulite e tagliate a pezzetti di 2,5 cm
800 g di pomodori pelati
"Egg Shop, the cookbook" è uno dei libri che ho conosciuto ultimamente, grazie al progetto Cook my books al quale aderisco con gioia.
È un libro scritto da Nick Korbee ; un libro interessante che ha fatto breccia nel mio cuore senza fatica alcuna sia perché l'argomento principe,le uova appunto, sono uno di quegli alimenti al quale non potrei mai e poi mai rinunciare sia perché si tratta di un libro di cucina interessante, pieno di ricette classiche ed originali e ricco di stimoli per la creatività di un'appassionata di cucina.
E quindi la mia scelta è caduta su un dolce, così per non rischiare di essere ripetitiva, ricco nel senso classico del termine e arricchito grazie alla nota insolita dello zucchero affumicato e alla croccantezza del crumble di biscotti al latticello.
Mousse al cioccolato con biscotti al latticello e zucchero affumicato
Ingredienti
235 g di doppia panna
3 uova
285 g di cioccolato extra fondente
210 g di zucchero di canna
60 ml di acqua calda
110 g di crumble di biscotti al latticello
90 g di zucchero affumicato
Per prima cosa montate la panna e tenetela da parte, in frigorifero. Preparate il necessario per una cottura a bagnomaria poi separate i tuorli dagli albumi; montate questi ultimi a media neve e mettete da parte.
Fate sciogliere il cioccolato nel microonde o sul fuoco, controllando spesso in modo che non bruci, toglite dal fuoco e fate stemperare.
In una piccola casseruola, unite l'acqua calda e lo zucchero e fate cuocere a fuoco basso fino ad ottenere uno sciroppo che sarà pronto quando lo zucchero si sarà sciolto del tutto.Crumble di biscotti al latticello
370 ml di latticello freddo
125 ml di panna liquida fredda( meglio se doppia panna ad alto contenuto di grassi)
25 ml di aceto di mele
250 g di farina 00
125 g di burro sciolto
20 g di zucchero di canna
6 g di baking power
1 pizzico di sale
120 g di burro freddo tagliato a pezzettini
+ 15ml di olio extravergine d'oliva e 12 g di zucchero di canna
Preriscaldate il forno a 200° e rivestire 2 teglie con carta da forno. In una ciotola di media, grandezza unite il latticello, la panna e l’aceto, poi aggiungete il burro fuso e mescolate con una forchetta (il burro fuso si raffredderà immediatamente, creando dei piccoli fiocchi di burro nel composto panna/latticello e va bene).
Zucchero affumicato
Il libro di questa settimana per il progetto Cook my Books è semplicemente fantastico, si chiama THE LITTLE CITRUS COOKBOOK ed è stato scritto da CATHERINE PHIPPS.
Io, appassionata di agrumi, sempre alla ricerca di nuove ricette in cui poterli impiegare e gustare l'ho subito amato. Ho provato svariate ricette e questa di un clafoutis diverso, nel quale arancia e more formano un connubio delizioso ha catturato il palato di tutti in casa.
La particolarità di usare scorza di arancia essiccata tra gli ingredienti fa davvero la differenza e mi permetto di dire che averne una scorta in casa fa molto ed è scelta intelligente perchè si tratta di un ingrediente che diventa, così trattato, molto versatile.
E' un dolce semplice, buonissimo e seducente.
Ingredienti
per la scorza di arancia essiccata
zeste di 2 arance fresche e non trattate( probabilmente otterrete più zeste essiccate del necessario, conservate l'eccedenza in un barattolo a chiusura ermetica con zucchero semolato)
per la teglia da portata
15 g di zucchero semolato
15 g di scorza essiccata e polverizzata
30 g di burro morbido
per le more
300 g di more fresche
15 g di zucchero super fine
15 ml di creme de mùre
per l'impasto
60 g di farina 00
50 g di zucchero superfine
200 ml di latte + 1 cucchiaio
50 ml di panna liquida
1 cucchiaio di scorza d'arancia grattugiata
30 g di burro fuso
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di essenza di fiori d'arancia
2 cucchiai di Grand Marnier
2 uova fresche
finitura
2 cucchiai di zucchero a velo
2 cucchiai di scorza essiccata e polverizzata
realizzazione
Preparate la scorza essiccata mettendo le zeste su una gratella da forno coperta di carta da forno e lasciatele in forno tra 100° e 200° fino a completa asciugatura( ci vorrà un tempo compreso tra 30 minuti e 3 ore in base al forno) se avete molto tempo a vostra disposizione dopo lasciate ancora le scorzette essiccate in un panno vicino a una fonte di calore a finire l'asciugatura all'aria. Una volta pronte conservatele in un contenitore a chiusura ermetica al buio.
Preparate le more ricoprendole con la creme de mùre e lo zucchero, mischiate, coprite e fate insaporire per un'ora.
Cospargete con il burro morbido il fondo di una pirofila da forno poco profonda; mescolate la scorza di arancia e lo zucchero semolato e la scorza d'arancia essiccata e successivamente polverizzata.
In una terrina a parte mischiate tutti gli ingredienti secchi necessari per preparare l'impasto del clafoutis, farina, zucchero, sale e mescolate con una frusta rapidamente. In un'altra invece unite tutti i liquidi, latte, panna, burro fuso, liquore, succo e scorza dell'arancia.
Fate una fontana al centro del mix secco e rompeteci dentro le uova poi mescolate e aggiungete, lavorando con la frusta, tutta la miscela liquida.
A questo punto riprendete la vostra pirofila pronta e distribuite con cura tutte le vostre more sul fondo, facendo attenzione che sia ben coperto; versate l'impasto( una sorta di pastella densa) sopra le more e fate cuocere in forno, precedentemente riscaldato a 180°/185° per circa 20\ 25 minuti.
Il clafoutis sarà pronto quando il suo aspetto risulterà leggermente dorato e gonfio e la sua parte centrale ancora leggermente tremolante. Fate raffreddare poi spolverate l'intera superficie del dolce con lo zucchero a velo e la polvere di scorza essiccata, si può accompagnare con panna liquida leggermente montata.
Oops!... I did It Again.
Ebbene sì, l'ho fatto di nuovo: sono tornata in questa "casetta virtuale" con la voglia e l'entusiasmo per la cucina e per le parole curati e rinvigoriti.
Dopo un lungo silenzio però non ho, ancora, troppa voglia di urlare perciò con pazienza mi siederò ed aspetterò che le parole tornino pian piano ... lo farò, per certo, gustandomi una gran bella fetta di torta al cioccolato e nocciole!
Questa meraviglia, questa bontà assoluta l'ho preparata grazie ad un progetto speciale "Cook my books" che prende vita grazie ad un gruppo di amiche appassionate di cucina, parole, fotografia e libri. Dopo una pausa lunga quasi quanto un'altra vita, torno a divertirmi anche qui sopra, a mettermi in gioco a caccia di nuove ricette da testare e condividere; di nuovi libri di cucina da amare e consumare.
La CHOCOLATE HAZELNUT CAKE che trovate qui è tratta dal libro BUTTER di JAMES MARTIN, un testo veramente invitante che ci propone una serie di ricette sia dolci che salate il cui protagonista principale è proprio il Sig. Burro e su di lei c'è poco da dire se non che è una torta tanto semplice da realizzare quanto speciale...può sembrare un torta al cioccolato come tante ma la sua struttura interna, umida e ricca, assieme al matrimonio felice che si compie nella copertura tra le nocciole e il cioccolato fondente la rendono una delle migliori torte provate a base di cioccolato.
CHOCOLATE HAZELNUT CAKE
per la torta
200 g di burro ammorbido, più ulteriore per imburrare la teglia
200 g di zucchero semolato
4 uova
150 g di farina già addizionata con lievito (in caso non la si riuscisse a reperire 150 g di farina 00 + 2 cucchiaini da tè di baking powder)
50 g di cacao in polvere amaro
per la copertura
300 g di cioccolato fondente sciolto di ottima qualità
200 g di burro ammorbidito
100 g di zucchero a velo
75 ml di panna, meglio se del tipo più ricco la double cream da noi purtroppo di raro reperimento(vedi note)
50 g di nocciole tostate e spezzettate grossolanamente
Riscaldate il forno a 160° modalità ventilata e preparate un teglia rotonda con diametro 20 cm imburrandola e rivestendola con carta forno.
In planetaria o amano con l'aiuto di una frusta montate il burro morbido assieme allo zucchero fino a quando risultano gonfi poi aggiungete un uovo alla volta, facendo attenzione a che via via siano ben amalgamati. Aggiungete ora la farina e il cacao setacciati ( se la farina non è autolievitante unite il lievito in questa fase alle polveri) al composto e fate cuocere in forno caldo per 35/40 minuti. Una volta cotta la torta(fate sempre la prova stecchino, deve risultare cotta ma non secca) fatela raffreddare per una ventina di minuti poi sformatela, tagliatela orizzontalmente a metà e tenete da parte.
A questo punto unite cioccolato fuso, burro morbido e zucchero a velo e montate bene il tutto per almeno 8/10 minuti; unite ora la panna e mixate ancora. Farcite con metà di questa deliziosa crema al cioccolato la torta; infine ricopritela con la ganache montata restante e spolverizzate il tutto di granella di nocciole e nocciole tostate.
Note: se non si trova la doppia panna e non la si vuol sostituire con semplice panna liquida si può provare a realizzare un prodotto più simile aggiungendo al quantitativo della panna una parte di burro fuso freddo alla panna liquida, mischiarli bene insieme e far riposare almeno una notte. Per ottenere 250 ml di double cream si possono usare 190 ml di latte intero e 75 ml di burro fuso.