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domenica 25 marzo 2018

Afternoon tea for my friends


E' a colpi di Afternoon Tea anglosassone che ci sfidiamo questo mese in Mtc.
Valeria, splendida vincitrice della sfida n70 sull'affumicatura, grazie a questa ricetta strepitosa, ci ha chiesto di spolverare i serviti da tè di nonne e zie e di fare un tuffo fin dentro quella tradizione inglese tipica delle ore 17 del pomeriggio che le appartiene da quando si è trasferita a Bath.
Valeria ci ha svelato la storia e i segreti di questo momento, tanto caro agli inglesi, ci ha aiutato a comprenderne il significato e ci ha consegnato un tesoro di possibili ricette con cui realizzare piccole delizie sia dolci che salate perfette per conquistare i nostri ospiti e rendere ancor più piacevole un pomeriggio trascorso a chiacchierare e sorseggiare tè in compagnia.
Devo ammettere che la mia ignoranza in merito a tutta la questione era notevole, tanto che ho impiegato molto più tempo a cercare di capire quali scelte potessero essere corrette e in quale modo avrei potuto fare mio questo tema, piuttosto che a cucinare.
In Inghilterra sono stata svariate volte; adoro Londra, è una città i cui non mi stanco mai di tornare, mi piace perdermi tra le sue strade, mi piace la sua versatilità capace di permettere a chi la visita più volte in momenti diversi della vita di riconoscerla e al tempo stesso di non trovarla mai uguale a se stessa. Ho un debole per le atmosfere inglesi, per quel gusto un po' Vittoriano e un po' futuristico che fa da sottofondo a tutto ma non sono i miei ricordi di viaggio anglosassoni il tema del mio afternoon tea; sono gli invitati, sono le persone a cui avrei voluto servire il mio tè, il vero tema che ho scelto. La mia idea è stata da subito quella di realizzare un afternoon tea dedicato alle mie amiche. A quelle che mi sono accanto da tutta la vita e a quelle che ho incontrato negli ultimi anni, a quelle che lavorano tutto il giorno e tornano stanche la sera, a quelle che non lavorano e stanno a casa con i figli e sono ugualmente stanche la sera; a quelle che abitano lontano eppure è come se non fossero mai partite e a quelle che, pur stando a due passi da me, non riesco mai a vedere.
Alla mia amica che ha bisogno di tanto coraggio per affrontare un dolore grande, a quella che dice sempre di aver tanto coraggio e poi in camera sua ha paura del buio, a quella che pensava che non sarebbe mai stata adatta a fare la madre ed ora aspetta il terzo figlio, a quella che ha sempre sognato di essere madre e quando lo è diventata si è sentita frustrata e sopraffatta.

Alla mia amica bella, alla mia amica intelligente, alla mia amica vulcanica e a quella pigra; a quella che ti consola trovando le giuste parole e a quella che lo fa rimanendo in silenzio nello spazio di un abbraccio. Io sono quella che cucina ed è per questo che nel migliore dei mondi possibili alle 17 di un qualsiasi venerdì pomeriggio le mie amiche, tutte insieme, avrebbero dovuto condividere questo tè, in una pausa dalla vita quotidiana, una pausa dolce perché le mie amiche sono tutte golose, in uno spazio libero, spensierato, allegro e oscillante tra la raffinatezza di un servito da te fiorito e rubato e l'assolo rock di una tovaglia non stirata.

Afternoon Tea 

-Cake 'brinato' agli agrumi e more
-Shortbread all'arancia con granella di noci e pepe della Gamaica
-Biscotti al cacao amaro e salsa al caramello salato

-Tè nero aromatizzato al rum e bergamotto

Per tutte le preparazioni mi sono ispirata alle ricette indicate da Valeria e anche a quelle di Patty e di Araba; ho studiato le loro ricette e ho cercato di inserire delle modifiche che mi rappresentassero.


  


Cake 'brinato' agli agrumi e more



75 g di burro ammorbidito
125 g di zucchero
150 g di farina autolievitante
1 cucchiaino di lievito in polvere
2 uova medie
2 cucchiai di orange curd
2 cucchiai di latte intero
more
Per la copertura brinata
la buccia di un limone
2 cucchiai di zucchero
Preriscaldate il forno a 180°C in modalitá statica o 160°C in modalitá ventilata.
Ungete e rivestite di carta da forno uno stampo da plumcake da 1kg circa.
Montate il burro con lo zucchero per una decina di minuti ottenendo un composto chiaro e spumoso. Mescolate insieme la farina con il lievito ed aggiungeteli all'impasto insieme con le uova, l'orange curd ed il latte sempre mescolando, fino a che tutti gli ingredienti non saranno amalgamati.
Versare nello stampo preparato in precedenza ed infornate per 40-45 minuti.
Nel frattempo avrete unito lo zucchero con la scorza del limone, frizionando con le mani.
Versare sulla torta ancora calda e dentro lo stampo. Lasciare raffreddare completamente prima di servire.

Shortbread all'arancia con granella di noci e pepe della Giamaica
Ingredienti
175 g di farina 00
75 g zucchero semolato + extra per spolverare
175 g di burro a temperatura ambiente (di ottima qualità)
75 g di semola rimacinata
la scorza di una arancia non trattata


per la copertura alle noci e pepe della Giamaica
30 g di noci sgusciate
2/3 bacche di pepe
1 cucchiaio di zucchero di canna
Metti tutti gli ingredienti in una ciotola e strofinali con la punta delle dita fino a che non  otterrai delle briciole non troppo grosse e l'impasto comincerà a stare insieme. Impasta velocemente per ottenere una palla quindi imburra e fodera con carta da forno uno stampo a cerniera da 20 cm di diametro. Trasferiscivi l'impasto e pressando con delicatezza, distribuiscilo su tutta la superficie. Con il retro di un cucchiaio (o anche con un pestacarne), livella l'impasto schiacciando senza troppa forza.Con una forchetta buca tutta la superficie. Prepara la granella di copertura frullando insieme le noci con lo zucchero di canna. Unisci il pepe pestato e poi distribuisci la granella di noci su tutta la superficie. Cuoci gli shortbread al centro del forno a 150° C da 1h ad 1h ed un quarto (controlla via via il tuo forno). La superficie dovrà essere dorata pallida.Togli lo stampo dal forno e lascia raffreddare 10 minuti prima di tagliare lo shortbread in 12 spicchi. Togli tutto con attenzione (sono friabilissimi) dallo stampo e lascia raffreddare completamente su una griglia. 



Biscotti al cacao amaro e salsa al caramello salato
110 g di farina
30 g di cacao amaro
un generoso pizzico di sale
115 g di burro 
60 g di zucchero a velo

per la salsa al caramello salato
160 g di zucchero
250 g di panna fresca
50 g di burro salato
1 pizzico di fior di sale

Setacciare farina, cacao e sale.
Sbattere con le fruste (o in planetaria con il gancio a K) il burro morbido per circa 3 minuti, finchè chiaro e montato. Unire lo zucchero a velo e sbattere altri 3 minuti.
Unire ora il composto di farina girando solo il tanto che basta a far si che l'impasto stia insieme.
Versare l'impasto in un teglia da 20 cm di diametro imburrata e coperta con carta forno. E' molto morbido, è così che dev'essere.
Appiattirlo con le mani in modo che abbia uno spessore uniforme. E' basso, non vi preoccupate.
Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 20/25 minuti 
Togliere dal forno e non toccare per 5 minuti.
Con un coltello affilato tagliare i biscotti a forma di rettangoli più o meno regolari; lasciare quindi raffreddare del tutto prima di toccarli.
Ho coperto con la salsa al caramello salato realizzato come indicato nel libro 'Crepe is the new black' a pag 116.

 

5 commenti:

  1. mamma mia che gola tutto! Leggerti è sempre un piacere. La vita, crescendo, ti porta da altre parti e magari qualche amica rimane indietro anche se resta nel tuo cuore, poi fai altri incontri, in un continuo arricchimento e scambio, in ogni fase della vita. In questo momento io vorrei ritrovare quelle ragazzine acqua e sapone, sognatrici e piene di speranze che eravamo noi della 3a B, alla scuola Commerciale. Mi sembra sia passato un secolo ma le rivedo, con i consueti grembiuli neri dal colletto bianco, unico vezzo. Avrei tante cose da dire loro...

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  2. Che spettacolo, Francy!!!!
    Ma da te non mi aspettavo niente di meno. ;-)
    Un abbraccio.

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  3. Fantastico il tuo te sono fortunate le amiche che ti hanno nel cuore, un amica ci sa riscaldare anche solo con un sorriso perchè sa arrivare nel momento giusto e tu hai regalato loro un te facco con il cuore e io a leggerti rimango sempre incantata.
    Baci

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  4. Quanta bontà e quanta poesia, io mi autoinvito sappilo

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  5. Quanta fortuna che hanno le tue amiche a essere le tue amiche. Non solo per essere nei tuoi pensieri e per avere il tuo affetto ma anche perché gli prepari queste meraviglie.
    Anche se ti sei ispirata a ricette di altri, si intravede il tuo tocco in tutte le portate. Grazie

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